CONVERTITORI STATICI

In che modo è possibile abbattere il contenuto armonico a monte di un convertitore statico e quindi garantire un buon risparmio energetico durante il funzionamento di un motore?

Una reattanza collegata al BUS DC del convertitore statico (già a bordo sulla versione VFPS1 da 18.5kW a 630kW), oppure un’induttanza trifase collegata a monte dello stesso (induttanze esterne serie IND… per le versioni da 0.75kW a 15kW), consente di ridurre la corrente assorbita in ingresso ad un valore massimo pari al 110% della corrente in uscita. Questo perché la distorsione armonica della corrente in ingresso viene ridotta drasticamente, come indicato in blu nei due grafici seguenti:

  Senza Induttanze
sul BUS DC
Con Induttanze
sul BUS DC
Corrente
in Ingresso
87,6 A 60,0 A
Corrente
in Uscita
59,7 A 59,7 A

 

 

E’ possibile gestire l’avviamento di un motore e la variazione della sua velocità da due postazioni diverse (Locale-Remoto)?

In modo Locale, l’avviamento/arresto del motore vengono gestiti tramite i pulsanti RUN e STOP a bordo del convertitore statico, mentre la variazione della velocità può essere effettuata tramite il potenziometro a bordo per le versioni VFS11 e VFNC1 oppure tramite un potenziometro esterno collegato ad uno degli ingressi analogici disponibili sulle versioni VFS11 (2 ingressi analogici 0..10v oppure 4..20mA) e VFP7 (3 ingressi analogici 0..10v o 4..20mA).
Abilitando il modo Remoto tramite un selettore collegato ad uno degli ingressi digitali opportunamente programmato (semplice modifica di un parametro) del convertitore statico, il comando di marcia ed arresto viene gestito da pulsanti/selettori/segnali esterni (ad esempio un segnale proveniente da un plc), mentre per la variazione della velocità viene abilitato uno degli ingressi analogici a cui è stato collegato un segnale esterno 0..10V oppure 4..20mA.

  
 

Come è possibile mantenere la pressione costante in un impianto idraulico?

Questo tipo di risultato è raggiungibile tramite un convertitore statico (VF...) ed un trasduttore di pressione che fornisce al convertitore statico un segnale analogico proporzionale alla pressione rilevata sull’impianto.
Dopo aver impostato la pressione che si vuole mantenere nell’impianto tramite la tastiera remota ed avere abilitato l’algoritmo PID nei parametri del convertitore statico, lo stesso inizierà a modulare la velocità del motore al fine di stabilizzare la pressione al valore desiderato.
E’ importante sottolineare il risparmio energetico conseguente a questo tipo di gestione. Il motore non funzionando costantemente alla sua velocità nominale (come succede in un avviamento diretto), assorbirà solo l’energia necessaria per mantenere la pressione al valore stabilito.





  

     
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